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martedì 12 giugno 2012

INFORMAZIONE LIBERA, ma che fonti hai? Il negazionismo dietro la foglia di fico





Attenzione ai gruppi facebook di informazione dai nomi rassicuranti e "puliti" che rimbalzano le notizie dal web e fanno opinione in rete, contando sulla superficialità del lettore... chi sono le loro fonti?
Un'ottima ricerca di Vanni Frediani pubblicata in facebook il 
7 giugno 2012:



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La pagina di informazione in facebook "INFORMAZIONE LIBERA" pubblica oggi "SIRIA SOTTO ASSEDIO: ANCHE I CONTRACTORS IN AZIONE" un articolo di Federico Dal Cortivo affermando di averlo tratto da un sito di nome "europeanphoenix.net".
Ma si tratta di una pudicissima foglia di fico, buona solo a nascondere malamente l'origine di quell'articolo: il sito dei neonazisti di "Italia Sociale".

Chi è l'autore, Federico Dal Cortivo?
Diciamo subito che si guadagna una bella citazione nel più completo documento disponibile in rete (leggilo qui) sul fenomeno dei così detti "fascisti noglobal", cioè quella galassia di gruppuscoli ispirati da anziane cariatidi del neofascismo italiano che, come da tradizione, tentano di infiltrarsi nella sinistra con ambigue parole d'ordine ispirate al ribellismo contro quello che viene tipicamente definito "il sistema".

"Italia Sociale" si autobattezza “Il settimanale del socialismo nazionale”. Il Direttore Responsabile è il solito Ugo Gaudenzi, il Direttore Politico è Federico Dal Cortivo (anche editore). 
Il Responsabile Culturale è invece Roberto Muttoni. 
Fra i collaboratori fissi troviamo il gen. Amos Spiazzi, Stefano Andrade Fajardo, Tazio Poltronieri, il prof. Primo Siena, Franco Andreetto, Andrea Cucco. Fra i collaboratori esterni troviamo ancora i soliti nomi: Carlo Terracciano, Maria Lina Veca, Claudio Mutti, Gian Franco Spotti, Stefano Vernole, Francesco Boco, Ercolina Milanesi, Marco Cottignoli, Savino Frigiola.

In effetti, con una rapida occhiata alla pagina del loro sito denominata "ARCHIVIO LIBRI" troviamo tutta la créme della "cultura", se vogliamo chiamarla così, del neonazismo. Alcuni esempi, tutt'altro che esustivi, della "prestigiosa" collezione:

Adolf Hitler
http://www.italiasociale.net/libri/libri081110-1.html
http://www.italiasociale.net/libri/libri120710-1.html
http://www.italiasociale.net/libri/libri250610-1.html
(e naturalmente anche il Mein Kampf, col titolo pudicamente tradotto in italiano - "la mia battaglia", una chicca per intenditori, ed. Bompiani, 1942)
http://www.italiasociale.net/libri/libri231209-1.html
Julius Evola
http://www.italiasociale.net/libri/libri100910-1.html
http://www.italiasociale.net/libri/libri220510-1.html
Ezra Pound
http://www.italiasociale.net/libri/libri270110-1.html
Arthur De Gobineau
http://www.italiasociale.net/libri/libri100910-3.html
Drieu La Rochelle
http://www.italiasociale.net/libri/libri231209-1.html
Leni Riefenstahl
http://www.italiasociale.net/libri/libri021009-1.html
Carlo Mattogno
http://www.italiasociale.net/libri/libri270110-3.html

Su Italia Sociale scrive naturalmente anche il più famoso esponente del neonazismo in salsa islamica, Dagoberto Husayn Bellucci, che non perde occasione di spiegarci come i "Protocolli dei Savi Anziani di Sion" siano un documento molto ma molto ma molto veritiero.
http://www.italiasociale.net/alzozero09/az130209-4.html
http://www.italiasociale.net/cultura07/cultura010807-2.html
http://www.italiasociale.net/cultura07/cultura021009-1.html

Tra le recensioni dei testi, il nostro Federico Dal Cortivo tesse le lodi di un "opera" di squisito vittimismo fascista (cutzpah):
“La gioia violata” -Crimini contro gli italiani 1940-1946
Di Federica Saina Fasanotti
Ed.Ares
http://www.italiasociale.net/libri/libri291006-1.html

Vediamo invece come viene definito Federico Dal Cortivo da una fonte veramente "autorevole", che quel mondo lo conosce bene, diciamo così, dall'interno: IRIB, il sito ufficiale della propaganda della teocrazia iraniana rivolta al pubblico italiano.

"Federico Dal Cortivo, coordinator del quotidiano Rinascita e direttore dell’agenzia online Italia Sociale è il reppresentante italiano nella seconda Conferenza Internazionale del Disarmo Nucleare a Teheran." (leggi qui)


Niente popo' di meno, rappresentante italiano...
Ora, va bene avere una classe politica in profonda e meritatissima crisi di credibilità, ma che lo decidano a Teheran, dunque, chi rappresenti l'Italia 
su un tema così delicato come il disarmo nucleare, appare francamente eccessivo.



Dunque, coordinator del quotidiano Rinascita? Vediamo di cosa si tratta.
Alcune citazioni:

“Impostura dell’Olocausto" (Olocausto scritto fra virgolette). 
"Costruzione del mito del genocidio, delle camere a gas e dei sei milioni di ebrei uccisi”.“Prodotti di disinfezione come lo Zyklon B” 
“Claude Lanzmann ci ha gratificati con un documentario-documenzognero di oltre nove ore: Shoah” 
“L’Olocausto (sempre tra virgolette) non è decisamente altro che una gigantesca impostura” 
“Il revisionismo non è un’ideologia ma un rimedio alla tentazione dell’ideologia” 
“Le pretese camere a gas hitleriane ed il preteso genocidio degli ebrei formano una sola e medesima menzogna storica, che ha permesso una gigantesca truffa politico finanziaria di cui i principali beneficiari sono lo Stato di Israele ed il sionismo internazionale, e le cui principali vittime sono il popolo tedesco — ma non i suoi dirigenti — e l’intero popolo palestinese.”

Queste sono solo alcune delle vergognose espressioni revisioniste e soprattutto negazioniste della Shoà di un articolo firmato da Robert Faurisson e che sono state pubblicate – senza commento, senza prenderne le distanze, senza alcun senso di vergogna e di pudore – dallo pseudo giornale "Rinascita", diretto dal solito Ugo Gaudenzi.

Un articolo – dal titolo “Contro l’Hollywoodismo, il Revisionismo” – che in realtà è la relazione che lo stesso Faurisson ha tenuto agli inizi di febbraio a Teheran, volta a negare la Shoà e lo stermino degli ebrei.

Perché ‘Rinascita’ – giornale che ha ricevuto dallo Stato italiano la bellezza di un finanziamento pubblico di ben 2,489 milioni di euro per il 2010 – pubblica senza commento una tale vergogna?

La risposta sta forse nel comprendere chi sia questo Ugo Gaudenzi (in passato giornalista dell’Ansa) e cosa pensi, rileggendosi l’intervista che ha rilasciato nel febbraio di quest'anno (leggi qui).

In quella occasione Gaudenzi dà libero sfogo alle sue pulsioni culturali, parlando di religioni ("Il monoteismo orientale è fonte di pensiero unico e totalitario"); di politica ("Nutro un profondo rispetto per Benito Mussolini, per le sue idee e realizzazioni socialiste, sociali. Per la sua geopolitica di liberazione nazionale, euro mediterranea, per l’universalità del suo messaggio – mutuato dal risorgimento e dal socialismo autentico – di riscatto dei popoli poveri, delle nazioni proletarie, contro le plutocrazie") e ci spiega la sua visione dei rapporti tra palestinesi e israeliani ("Personalmente sono stato a Beirut per tre anni, fino alle stragi di Sabra e Shatyla. Oltre a conoscere la storia del Vicino Oriente, ho quindi anche visto con i miei occhi la vergognosa continua rapina di una terra altrui al popolo che vi abitava. Difendiamo l’identità ancestrale di una terra che si è sempre chiamata “Palestina”, la terra dei filistei, dei palestinesi, e che è stata regalata a Jalta, da Stalin, Roosevelt e Churchill, ad un’etnia aliena, una “comunità” che su quella terra poteva soltanto vantare una “promessa” del suo dio").

Ecco come invece viene difeso "Rinascita" dai neonazisti di stormfront: leggi qui!

Serve altro, per capire di che cosa si tratti?


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(per ulteriori approfondimenti vai alla sezione "Italiani, brava gente!" sul nostro blog)

domenica 22 aprile 2012

Il monopolio dell'odio: il caso di Terra Santa Libera

 
Al secondo posto tra i «nodi» principali della rete dell'odio antisemita/antisionista nel web, possiamo collocare Terra Santa Libera, «gemella» italiana di Holylandfree, dalla quale la home page differisce solo per non presentare il sottotitolo: Mantenere viva la memoria dei crimini dello Stato ebraico


Il suo direttore, Filippo Fortunato Pilato, scrive:


“La religione olocaustica, dove tutto il popolo giudaico moderno viene sacralizzato attraverso l'olocausto massimo della shoà, è la sintesi di un ben congegnato meccanismo di ricatto e mantenimento in perenne soggezione, delle masse occidentali in particolare. Mentre da un lato si rendono sacre solo le sofferenze dei giudei e non di altri popoli, dall'altro si pretende la perenne espiazione di colpe mai commesse da parte di popoli assogettati a sensi di colpa che non dovrebbero avere. Con questo ricatto e  con questi falsi sensi di colpa, indotti da un esercito di nani e ballerine al servizio di  Sion, stampa, editoria, cinema, finanzieri e politicanti, ed ahimè... purtroppo anche religiosi di Santa Romana Chiesa poco prudenti (ad essere gentili), se non proprio  compiacenti (ad essere sinceri), Israele si è potuta permettere per oltre sessant'anni  di agire impunita compiendo i peggiori crimini contro l'umanità, uccidendo, rubando, espropriando, imprigionando, rendendo la vita impossibile alla popolazione indigena  arabo-palestinese, come a tutti i popoli confinanti. 
Io, che mi reco per motivi  umanitari spesso in Palestina, ho potuto vedere e provare anche sulla mia pelle  l'arroganza e la disumanità che guida le menti dei capi e dei gregari sionisti”. QUI


Ecco, Pilato è uno dei propugnatori del famoso mantra antisemita/antisionista: "fanno ai palestinesi quello che i nazisti hanno fatto a loro"... Ma chi è Filippo Fortunato Pilato? Leggiamo la sua biografia essenziale in un comunicato di Forza Nuova “Cattolico, di origini siciliane, Pilato ha scelto di entrare a far parte della storica comunità forzanovista del Cuib C.Z. Codreanu anche a causa di una fraterna, reciproca collaborazione che dura ormai da tre anni”. QUI


Una biografia più estesa (pubblicata QUI) fornisce altri spunti di riflessione:
"Filippo Fortunato Pilato, 57 anni, direttore di Terra Santa Libera www.terrasantalibera.org impegnato nella diffusione on-line di notizie scomode e/o sottaciute riguardanti i crimini contro l’umanità e di guerra commessi dall’autorità dello Stato ebraico sionista in Palestina ai danni della popolazione autoctona arabo/palestinese, dalla fine ‘800 ai giorni nostri. Fondatore di Alleanza per la Terra Santa Libera, promuove da anni il superamento delle differenze ideologiche, confessionali, personali o di gruppo, per la  formazione di un’ampia coalizione d’opposizione allo strapotere mediatico, politico, militare ed economico della Israel Lobby, in Palestina e nel mondo. Organizza annualmente viaggi di gruppo in Palestina, da lui personalmente guidati, per far toccare con mano la dura realtà dell’occupazione. Promuove il commercio solidale  d’artigianato palestinese, per sostenere una resistenza civile attraverso il lavoro, per superare i muri e le barriere imposte da Israele. Supporta, con i proventi di mercati  artigianali, donazioni e altre iniziative, il finanziamento di strutture ospedaliere e interventi straordinari d’emergenza per famiglie palestinesi in difficoltà. Seriamente ostacolato ed attaccato per questo dalla Israel Lobby italiana, particolarmente dalla Commissione d’Indagine contro l’antisemitismo, capeggiata dalla parlamentare Fiamma Nirenstein. 


A sua firma troviamo articoli come questo in francese, apparso su Mondialisation.ca, nel quale spiega la sua visione in merito all'omicidio Arrigoni: "Personne en effet ne nous enlèvera la conviction, même si nous n’avons pas actuellement de preuves, mais elles sortiront, que la mort de Vittorio est l’œuvre des services israéliens infiltrés dans l’inexistant «réseau fantôme» d’Al Qaeda: parce que, sachons-le, quand est écrit Al Qaeda, il faut lire Cia et prononcer Mossad. (…) Hamas dans la Bande de Gaza a la main lourde avec les terroristes, les vrais,  (!!!!!) qui sentent à plein nez les «services israéliens», et dont les gestes inhumains sont exploités comme excuse pour les représailles sionistes aux dépens de la population de Gaza." QUI




Negazionista, sostenitore della tesi della «piovra giudaica che si impossessa del mondo»  partecipa a convegni come quello del 14 Maggio 2011 a Morlupo, dal titolo: Verso la Rinascita del paese e la Riconquista della Sovranità nazionale:  La perdita della sovranità nazionale dopo l'armistizio dell'8 Settembre 1943 e il Diktat di Parigi del 1947, dove si  presenta con un intervento dal titolo: "Dal disimpegno del Mandato Britannico per la Palestina, la comprensione del processo di giudaizzazione globale, tra gli anni 1945-1948: colonizzazione d'Italia e d'Europa, costituzione delle Nazioni Unite, costituzione e riconoscimento dello Stato d'Israele, insediamento di elementi giudaico-sionisti nei gangli di potere di tutti i governi occidentali” QUI


Terra Santa Libera è uno dei siti comparsi tra i siti web più antisemiti d'Italia nell'indagine dell’Osservatorio per il monitoraggio dell’antisemitismo nella Rete della Polizia Postale nel 2010, insieme all'ultracattolico e storico dell'antisemitismo on line Holywar, a Effedieffe di Maurizio Blondet e Webnostrum, con la seguente motivazione: «diffondono un vasto raggio di teorie antisemite, dal tema della “cospirazione ebraica per il dominio del mondo” (con la diffusione del falso antiebraico Protocolli dei Savi di Sion), a forme aberranti e violente di anti-israelianismo. Questi siti hanno preso di mira numerose volte, con minacce e insulti, gli esperti e i membri del Comitato di indagine, e addirittura il gestore di un sito antiebraico ha seguito personalmente il Convegno del 17 ottobre e poi sul suo blog ha scritto una cronaca innervata di pregiudizi e insulti». QUI


Terrasanta Libera e Infopal funzionano tra loro come vasi comunicanti, passandosi le notizie l'un l'altro, tanto da sembrare un'unica redazione.


Terra Santa Libera è un sito sul quale Carlo De Benedetti, che sulla Repubblica ha appena ospitato un lungo articolo-reportage a firma Angela Lano, viene qualificato come «ebreo sionista» o anche definito, con inconfondibile stile nazistoide, «l’ebreo De Benedetti»
Un sito nel quale aleggia un clima negazionista dell’Olocausto e sul quale si rinvengono inviti a «investigare sull’11 Settembre» (il sottinteso rimanda alla leggenda del complotto ebraico), interviste e brani firmati da noti negazionisti come Roger Garaudy e Robert Faurisson. Dove si sostiene che l’Italia «è in mano ai più fedeli camerieri di Sion». 
Appellandosi alla libertà di espressione garantita dalla Costituzione vi vengono ospitati appelli alla cacciata dei «luterani-sodomiti» da una chiesa veronese loro concessa in uso dal vescovo locale. Non mancano le preghiere «per i perfidi giudei» (evidentemente ignorando che il Papa è stato di recente nella sinagoga romana in visita di amicizia) e la pubblicità di irrinunciabili testi come «Dal giudaismo rabbinico al giudeo-americanismo - il problema dell’ora presente» di un certo don Nitoglia e «Il martirio di padre Tommaso per mano giudaica», scritto nel 1896 ma evidentemente considerato di stretta attualità. 
Presente anche una “spiritosa” immagine di Gianfranco Fini e Gianni Alemanno con zucchetto ebraico in testa e il commento-didascalia «Piccoli neo-convertiti crescono e diventano rabbini». QUI


Ecco che i nodi della «rete dell'odio» si fanno sempre più evidenti, nell'intento di tessere e intrecciare una narrazione che al distratto e affrettato ricercatore on line deve portare a una conclusione ovvia e sbrigativa: Israele è il male del mondo, Israele va cacciato dalla faccia della Terra. Terra Santa Libera, ad esempio, ospita gli scritti di Enrico Galoppini, del comitato di redazione di Infopal, che pubblica per le Edizioni all'insegna del Veltrola casa editrice di Claudio Muttiil quale scrive: 
«La linea di demarcazione tra i veri e falsi "amici della Palestina" è la stessa che passa tra chi vuole vivere da dominato e chi no. Pensavamo di non doverci tornare sopra, ma ci eravamo sbagliati... Allora, cari “amici della Palestina”, vediamo di darci una svegliata. Dopo di che, di tirare una bella linea di demarcazione. 
Chi di voi non aspira alla “fine di Israele”, coi suoi abitanti che, in un modo o nell'altro, o dovranno andarsene e tornare da dove sono venuti oppure dovranno integrarsi con le popolazioni autoctone in uno Stato che si chiamerà “Palestina”, ammetta candidamente di non aver le carte in regola per dirsi “amico della Palestina”.
La linea di demarcazione è tra chi ha capito che il Sionismo rovina la vita di tutti, in primis nel Mediterraneo, e chi, invece, magari ostentando una kefia, nel cuore custodisce una kippà.» QUI

E in quanto appartenenti alla stessa rete dell'odio, al monopolio dell'informazione avvelenata, questi «nodi» si riconoscono tra loro, si legittimano e corrono in soccorso l'uno dell'altro alla bisogna. Scrive Antonio Caracciolo su Web Nostrum:


«Alla Redazione di TerraSantaLibera.org, ad InfoPal.it di Angela Lano e ad altri ricordo come le critiche che possono colpirci e metterci in discussione sono solo quelle che colgono nel vero, ma la diffamazione allo stato puro, la denigrazione, la delazione non possono sfiorarci intimamente e neppure trovano ascolto e credito presso la gente dabbene. A costoro null’altro si deve che il dovuto disprezzo, senza lasciarsi distogliere dal continuare serenamente la propria opera al servizio della Carità e della Verità e senza lasciarsi tentare dal Demonio» QUI

sabato 21 aprile 2012

Il monopolio dell'odio: il caso di Infopal




In Italia, la principale fonte di informazione sulla situazione israelo-palestinese è il sito Infopal. Le notizie messe in rete da questo sito sono poi riprese da tutte le pagine pro palestinesi, o meglio anti israeliane, in uno spettro di azione che comprende dagli estremisti di sinistra fino a quelli di destra, passando da movimenti pacifisti, no global, di ispirazione cattolica o laica.


Ma chi sono quelli di Infopal? Innanzi tutto Angela Lano, la caporedattrice. Nella sua pagina, al link "biografia" lei si definisce così:
Giornalista, specializzata nelle discipline arabo-islamiche (???)  Collabora/ha collaborato con La repubblica; Il Manifesto; le riviste "Africa"; "Missioni Consolata"; "Nigrizia"; "Asia News"; e Mondo e Missione (del Pontificio Istituto per le Missioni); Radioflash; Al Jazira.it; Centro Interculturale del Comune di Torino (progetto Equal); Case di-Provincia di Torino (formazione scolastica su tematiche arabo islamiche).


Quello che non cita nella sua biografia è, ad esempio, la sua stretta collaborazione con Terra Santa Libera, uno dei principali portali dell’antisemitismo italiano monitorato anche dal Parlamento. Terra Santa Libera è una sorta di ricettacolo di tutti gli stereotipi antiebraici, sia di matrice laica sia religiosa, in nome della “solidarietà e supporto alla Palestina”. Vi si possono scaricare persino “I Protocolli dei Savi di Sion”, il falso che oggi fa bella mostra di sé nelle librerie del mondo arabo islamico. Su Terra Santa Libera i “così detti” Protocolli sono definiti “redatti con lungimirante lucidità”. Un sito negazionista dell’Olocausto che ripropone interviste e testi di negazionisti italiani e stranieri come Roger Garaudy o Robert Faurisson.
Garaudy è noto per aver sostenuto che “non c’è stato alcun genocidio durante la Seconda guerra mondiale, gli ebrei hanno sostanzialmente inventato l’Olocausto per il loro tornaconto politico ed economico”. Garaudy è molto citato da Carlo Mattogno, altra firma «illustre» del negazionismo.  http://studirevisionisti.myblog.it/tag/roger%20garaudy


Dal sito Terra Santa Libera si possono scaricare gratuitamente i saggi negazionisti dei francesi Serge Thion e Paul Rassinier. Il primo fu licenziato dal Cnrs (equivalente del Cnr italiano) per attività antisemite, per aver assicurato a Teheran “totale sostegno” e approvato il comportamento coraggioso del presidente Ahmadinejad, da lui considerato “un conforto” per i negazionisti. I lettori possono godersi anche lo statuto di Hamas, in cui si dice che “di fronte all’usurpazione della Palestina da parte degli ebrei dobbiamo innalzare la bandiera del jihad”.


Nel comitato di redazione di Infopal c’è Enrico Galoppini, noto esponente della destra radicale italiana, – elogiatore del negazionista Thion (http://socialismoenazione.splinder.com/archive/2010-03), che pubblica per le Edizioni all’Insegna del Veltro, la casa editrice di Claudio Mutti che ha in catalogo molti testi antiebraici e negazionisti.


Angela Lano, attraverso la sua Infopal, pubblicizza siti «neri» come quello di Israel Shamir o Tiberio GrazianiI link che da Infopal portavano a queste pagine, casualmente, non sono più attivi. http://www.infopal.it/leggi.php?id=4877


L'ambiente redazionale di Infopal deve essere davvero pesante se un leader dell'associazione ONLUS Italia-Palestina, Mariano Mingarelli, paladino della militanza filopalestinese, se ne è andato sbattendo la porta: “Non voglio certi nomi accanto al mio”, “Lascio Infopal, troppo antisemitismo”il loro appoggio alla causa palestinese non è il fine, ma lo strumento”, “Al suo interno ci sono alcuni intellettuali, chiamiamoli così, con posizioni antisemite o comunque che non mi trovano d’accordo”, dice Mingarelli al Corriere Fiorentino nel 2010.


Nel comitato dei consulenti di Infopal c’è anche Hamza Piccardo, già portavoce dell’Ucoii e curatore di un’edizione del Corano di ispirazione islamista e con note di matrice antiebraica, antioccidentale e anticristiana.


Angela Lano collabora anche con Radio di stato iraniana Irib, principale strumento di propaganda di Ahmadinejad in Italia. La stessa radio il cui corrispondente iscritto alla Stampa estera di Roma, Hamid Masumi Nejad, è stato arrestato e incriminato per traffico d’armi dall’Italia verso la Repubblica islamica dell’Iran. Del comitato Infopal fa parte poi l’ex senatore comunista Fernando Rossi, quello che il premier di Hamas Ismail Haniyeh ha incaricato di “lavorare affinché delegazioni del governo palestinese di Gaza possano uscire dalla Striscia per incontrare ufficialmente i leader europei”.   


Fra gli «ospiti fissi» di Infopal c'è anche l’attivista palestinese Mohammad Hannoun, che vive da anni in Italia. Hannoun è il presidente dell’Associazione “benefica” di solidarietà con il popolo palestinese ABSPP ONLUS, con sede a Genova, che ha raccolto aiuti umanitari per centomila euro caricati nelle stive della flottiglia della discordia. Hannoun e la sua onlus sono stati i capofila degli aiuti italiani della flottiglia pro Hamas. La procura di Genova ha archiviato un’inchiesta nei suoi confronti per associazione con finalità di terrorismo. L’Abspp raccoglie fondi che arrivano anche alle famiglie dei terroristi suicidi. E’ stato lo stesso Hannoun ad averlo ammesso alla magistratura: “Fra i nostri assistiti ci sono figli di kamikaze”.


La collaborazione tra Angela Lano e Claudio Mutti è documentata: http://www.eurasia-rivista.org/palestina-geopolitica-di-un-conflitto-il-29-maggio-a-torino-2/4025/


Chi è Claudio Mutti? Claudio Omar Mutti — noto intellettuale fascista italiano convertitosi all’islam negli anni ‘80, fu titolare di una cattedra presso l'Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, che gli è stata revocata in seguito ad un'inchiesta parlamentare, direttore della rivista Eurasia, Responsabile delle Edizioni del veltro, che pubblica molti testi di fascisti e personaggi della destra radicale, nonchè di teorici dell'antiamericanismo e sostenitori di Eurasia, collabora anche con altri siti come Aurora.


I suoi libri figurano nel sito di Orionlibri e i suoi scritti circolano su siti come Fiammadissidenti. Convertitosi alla religione islamica, partecipa a siti come Arabmonitor e a liste come Al Awda. Sostenitore dei progetti euroasiatici, non disdegna di impegnarsi per più futili progetti elettorali nelle liste dei dissidenti della fiamma tricolore insieme, fra gli altri, a quelli del Movimento Fascismo Libertà (MFL).
A varie riprese e con contorni abbastanza inquietanti il suo nome compare sul libro dell'ex giudice Carlo Palermo intitolato Il quarto livello.


La pacifista Angela Lano ha firmato un appello in sostegno di Claudio Moffa, un professore di Teramo, revisionista, famoso per le sue tesi sul «cosiddetto olocausto».


Poi c'è Don Nitoglia tra gli «amici Infopal», prete ultra integralista, anti giudaico, sostenitore di Forza Nuova. Don Nitoglia propugna, tra l’altro, della tesi dell’omicidio rituale da parte degli ebrei: http://www.doncurzionitoglia.com/OmicidioRitualeEbraico.htm  http://www.doncurzionitoglia.com/antiscemitismo.htm


Infopal pubblica anche Maurizio Blondet: http://www.facebook.com/note.php?note_id=445043761863 altro ospite di Carlo Mattogno http://olo-dogma.myblog.it/tag/antisionismo


Il Cdec, Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, nella sua indagine sull'antisemitismo in Italia ha individuato quattro categorie di siti web:


— I "principali", cioè quelli che contengono la documentazione antiebraica più ricca, articolata ovvero virulenta (EffeDiEffe, Terra Santa Libera, Web Nostrum, Italia Sociale, Holy War, Radio Islam, Belluccidagos'Blog, Paulus Lombardus, Antizog-Il blog politicamente scorretto dell'avvocato Edoardo Longo);


— Gli "antisionisti" correlati al conflitto medio-orientale e connotati da un radicale rifiuto dello Stato di Israele e del "sionismo" (Agenzia Stampa InfoPal.it, Forum Palestina, Arcipelago, Aginform-Foglio di Corrispondeza comunista, ARABcomint, Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus, Bocche-Scucite, Claudio Moffa, The Writing of Israel Shamir );


— i "cospirativisti" che leggono i principali fatti storici e di cronaca attraverso le lenti di un fantomatico grande complotto ispirato da tentacolari "lobbies" (Disinformazione-Oltre la Verità ufficiale, Messaggi subliminali-Centro Culturale San Giorgio, ComeDonChisciotte, Nuovo Ordine Mondiale);


— e infine i "negazionisti" (Andrea Carancini, Auschwitz I-Indagini sulla truffa olocaustica, Civium Libertas, La destra.info, Olodogma, Studi di Carlo Mattogno, 21 e 33 Libertà di espressione, di insegnamento e di ricerca, Aaargh, Codoh).   http://www.osservatorioantisemitismo.it/Scheda_del_documento.asp?docid=4651&idmacro=1&n_macro=&idtipo=56&idfiglio=119&documento=Italia,%20cresce%20l%27antisemitismo%20on%20line




Come abbiamo visto, Infopal è legata alla quasi totalità di questi siti. 
Ci dobbiamo poi meravigliare della disinformazione e degli attacchi antesimiti in rete?